Intelligenza Artificiale e Privacy

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“Intelligenza Artificiale e Privacy: quali sono gli obblighi previsti per l’uso di AI in azienda?”  

 

📣 Speciale Privacy N. 2: aprile 2026

Attualmente il mondo dell’Intelligenza Artificiale sta vivendo una trasformazione normativa importante, in particolare, con l’entrata in vigore del Regolamento (UE) 2024/1989 (AI ACT), la prima normativa europea che disciplina l’utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale e che si applica direttamente in tutti gli Stati membri, e della legge 132 del 23 settembre 2025 recentemente introdotta in Italia che recepisce l’AI ACT adattandolo al contesto lavorativo.

A chi si applica l’IA ACT?  

  • Fornitori di sistemi di IA: chiunque progetta, sviluppa o vende un sistema di IA destinato ad essere usato nell’UE.
  • Utilizzatori di sistemi di IA (“Deployers”): enti che utilizzano un sistema di IA sotto la propria autorità, per ottimizzare o gestire i propri processi.

Cosa prevede l’IA ACT?

  1. Approccio in base al rischio: il regolamento prevede una classificazione dei sistemi di AI per livello di rischio:
  • Rischio inaccettabile: pratiche di IA vietate -> es. il riconoscimento facciale di massa e indiscriminato.
  • Rischio alto: sistemi soggetti a determinati obblighi -> es. sistemi automatizzati per la selezione del personale, sistemi usati per l’istruzione o formazione professionale.
  • Rischio limitato: sistemi soggetti a obblighi di trasparenza -> es. chatbot (assistente virtuale).
  • Rischio minimo: sistemi ad uso libero senza restrizioni particolari -> es. correttori automatici.
  • Rischio sistematico: riguarda solo i fornitori di sistemi di IA per finalità generali (es: Chat GPT)

 

  1. Obblighi: in base al rischio riscontrato, il Regolamento prevede, tra i vari adempimenti:
  • alto rischio:
  • Valutazione dei rischi: analisi dei rischi per sicurezza, dati e diritti fondamentali.
  • Trasparenza verso gli utenti: fornire informative chiare ed esaustive.
  • Notifica: prima dell’immissione sul mercato, alcuni sistemi devono essere notificati alle autorità.
  • rischio limitato:
  • Obbligo di trasparenza: informare gli utenti che stanno interagendo con un sistema di IA o che il contenuto è stato generato o manipolato artificialmente.
  1. Autorità nazionali competenti: le autorità competenti sono l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN) e l’Autorità Garante per la Protezione dei dati personali.
  2. Prossime scadenze: agosto 2026 e 2027 per l’applicazione degli obblighi per i sistemi ad alto rischio.

 

Cosa prevede la Legge 132/2025?

La legge italiana sull’IA, entrata in vigore il 10 ottobre 2025, assume particolare rilievo in ambito lavorativo e prevede ambiti di applicazione nei quali introduce specifici obblighi, ad esempio: settore sanitario, ricerca scientifica, sicurezza sul lavoro, pubblica amministrazione, attività giudiziaria, professioni intellettuali.

Obblighi per il datore del lavoro dell’azienda che utilizza sistemi di intelligenza artificiale:  

  • informare preventivamente il lavoratore sull’uso dell’IA;
  • trasparenza sulle decisioni automatizzate, es. il lavoratore ha diritto di sapere se l’IA prende decisioni che lo riguardano;
  • prevedere un intervento umano, es. per contestare valutazioni o azioni generate dal sistema di IA;
  • formare i lavoratori sull’uso dell’IA.

 

Cosa fare adesso?  

  • Audit IA e privacy: effettuare una mappatura dei sistemi IA utilizzati, valutando il rischio associato al trattamento dei dati e adottando misure per mitigare eventuali rischi.
  • Aggiornamento delle policy interne: aggiornare le proprie politiche aziendali in materia di privacy e IA, inclusi i processi di gestione dei dati e la formazione del personale.
  • DPIA e registri dei trattamenti: realizzare una DPIA in base al rischio e documentare i trattamenti effettuati e basi giuridiche.
  • Adottare le misure di sicurezza tecniche idonee a mitigare i rischi.

Il nostro Studio è pronto ad effettuare una verifica dei sistemi di Intelligenza Artificiali utilizzati e valutare quali sono gli adempimenti da seguire.

I nostri contatti: 040 3783211 – mail privacy@ergonstp.it

 

I Consulenti del lavoro di Ergon Stp:

Erika Damiani

Massimo Iesu
Cristiana Comelli

Martina Iesu

 

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