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Ergon Informaclienti marzo 2023

L’Italia attua la direttiva whistleblowing (D.Lgs. 24/2023)

L’Italia ha recepito la direttiva europea 1937/2019, cd. “Direttiva Whistleblowing” riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’UE e delle normative nazionali.

Il provvedimento disciplina la protezione dei soggetti del settore pubblico e privato che effettuano segnalazioni, interne od esterne, o denunce all’autorità giudiziaria di illeciti o comportamenti contrari alla legge o disposizioni UE che ledano l’interesse pubblico o l’integrità della pubblica amministrazione, di cui siano venute a conoscenza nel contesto lavorativo (cd. whistleblowers).

In particolare, il provvedimento prevede l’obbligo di riservatezza sull’identità del segnalante e la conservazione della documentazione riguardante le segnalazioni e le divulgazioni pubbliche.

Enti e persone che effettuano segnalazioni non possono subire ritorsioni: non è possibile procedere con il licenziamento, sospensione o retrocessione di grado, con mutamenti di funzioni o cambiamento di luogo di lavoro, riduzione dello stipendio o modifica dell’orario di lavoro o adottare misure disciplinari o altre sanzioni.

Norme per i flussi d’ingresso in Italia

È entrato in vigore il D.L. n. 20/2023, che prevede disposizioni urgenti in materia di flussi di ingresso legale dei lavoratori stranieri in Italia e di contrasto all’immigrazione irregolare.

Le nuove norme mirano a combattere i flussi migratori illegali, semplificando le procedure per l’accesso dei migranti qualificati attraverso canali legali, prevedendo che le quote di lavoratori stranieri ammessi in Italia per lavoro subordinato siano definite per un triennio (2023-2025), e non solo annualmente tramite il cd. “Decreto Flussi”.

Sono state inoltre modificate le norme sui titoli di ingresso e di soggiorno, semplificando l’avvio del rapporto di lavoro subordinato ed accelerando la procedura di rilascio del nulla osta al lavoro subordinato, anche per esigenze di lavoro stagionale.

È stata inoltre prolungata la durata del permesso di soggiorno rilasciato per lavoro a tempo indeterminato, lavoro autonomo o ricongiungimento familiare, che avrà una durata massima di tre anni, anziché due.

Naspi anche al padre dimesso dopo il congedo obbligatorio (Circolare INPS 32/2023)

L’INPS ha chiarito tramite Circolare che la prestazione di disoccupazione NASpI spetta anche al padre che si è dimesso, entro il primo anno di vita del bambino, dopo aver fruito del congedo obbligatorio di paternità.

L’INPS ha ricordato che il d.lgs. 105/2022, introducendo il congedo di paternità obbligatorio, ha esteso anche al padre il divieto di licenziamento fino al compimento del primo anno di vita del bambino. In caso di dimissioni volontarie durante questo periodo, né il padre né la madre lavoratori sono tenuti al preavviso, e hanno diritto alla percezione della NASpI se ricorrono gli altri requisiti previsti.

Pensione lavori usuranti: domande entro il 1° maggio (Messaggio INPS 1100 del 21/03/2023)

Le domande di riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti dovranno essere presentate entro il 1° maggio 2023, da parte dei soggetti che perfezioneranno i requisiti per l’accesso al trattamento pensionistico dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024.

L’INPS ha comunicato che le istanze potranno essere presentate anche dai lavoratori dipendenti del settore privato che hanno svolto lavori particolarmente faticosi e pesanti e che raggiungono il diritto alla pensione con il cumulo della contribuzione versata in una delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi, secondo le regole previste da queste gestioni speciali.

Nel messaggio dell’INPS sono disposte le tabelle contenenti i requisiti utili per conseguire il trattamento pensionistico agevolato, differenziate in base alla tipologia della prestazione lavorativa.

La domanda di accesso anticipato deve essere presentata telematicamente, corredata dal modulo “AP45” e dalla documentazione richiesta, entro il 1° maggio 2023.

Dispositivi speciali correzione visiva, la spesa spetta al datore (Circolare INAIL 11/2023)

L’INAIL ha reso noto che se nel corso di una visita di sorveglianza sanitaria, il medico competente rileva che il lavoratore è affetto da un deficit visivo e di conseguenza prescrive un DSCV (Dispositivo speciale di correzione visiva), il datore di lavoro è tenuto a fornire il dispositivo a sue spese.

I DSCV sono quei particolari dispositivi diretti a prevenire e correggere disturbi in funzione di un’attività lavorativa svolta su attrezzature munite di videoterminali: tra questi vi possono rientrare le lenti applicabili al videoterminale, gli occhiali cd. “office” o altri dispositivi speciali di correzione.

Il datore di lavoro autorizza la fornitura del dispositivo con specifica comunicazione all’interessato, e inviata per conoscenza al medico competente e alla Struttura competente per la liquidazione della spesa. Il lavoratore dovrà poi acquistare, per suo conto o tramite fornitore indicato dal datore, il dispositivo prescritto, che dovrà essere collaudato dallo specialista oftalmologo er verificare la corrispondenza con la prescrizione.

Ai fini del rimborso il lavoratore dovrà presentare la fattura contenente le singole voci di spesa, il giudizio di idoneità con prescrizione del medico competente e il documento di collaudo con esito positivo rilasciato dall’oftalmologo.

L’INAIL, dove ricorrano i presupposti, procederà al rimborso della spesa effettuata, IVA compresa e decurtate le spese di bollo, fino al limite di 150,00 euro.

I normali occhiali da vista non rientrano né tra i dispositivi di protezione individuale (DPI), né tra i Dispositivi Speciali di correzione visiva (DSCV), e quindi la prescrizione di lenti volte a correggere un difetto visivo del lavoratore non comporta una spesa a carico del datore di lavoro.

Per qualsiasi chiarimento contattare il Consulente di riferimento. Ricordiamo che le circolari e le news predisposte dallo Studio hanno valenza meramente informativa e non costituiscono quindi consulenza o prestazione professionale.

I consulenti del lavoro di Ergon Stp:

Erika Damiani (socio) Massimo Iesu (socio)
Cristiana Comelli (socio) Martina Iesu (partner)

 

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